Il glossario

AMBIENTE.
E' un sistema complesso in cui i rapporti sono concatenati ed intrecciati in modo dinamico. Per comprenderne il funzionamento occorre considerare le connessioni, i rapporti, gli insiemi. Ogni insieme costituisce un sottosistema di un insieme più vasto. L'ambiente non è costituito da fenomeni naturali soltanto fisici o chimici o biologici: quando è implicato l'uomo è necessario analizzare e valutare anche, ad esempio, gli aspetti psicologici, filosofici e sociali.

BILANCIO ECOLOGICO.
Calcolo dell'impatto ambientale complessivo di un prodotto o di un processo.

BILANCIO ENERGETICO.
Calcolo dell'energia totale impiegata nel funzionamento di un determinato sistema.

BIOSFERA.
E’ il termine usato per gli esseri viventi del pianeta che rispondono alle 7 caratteristiche della vita: si muovono, si nutrono, respirano, producono secrezioni, crescono, si riproducono e reagiscono agli stimoli.

BIOTECNOLOGIE.
Utilizzazione integrata della biochimica, della microbiologia e delle scienze dell'ingegneria genetica per realizzare applicazioni tecnologiche partendo dalle proprietà dei microrganismi, delle colture cellulari o di altri agenti biologici. Si occupa cioè della produzione industriale di sostanze elaborate da organismi viventi, batteri, lieviti, cellule vegetali e animali. Principali settori di applicazione delle biotecnologie: sanitario (produzione di proteine umane, di vaccini..); agro-alimentare (utilizzo di enzimi per migliorare la resa e la qualità dei prodotti alimentari, produzione di fertilizzanti, fitofarmaci...); chimico (chimica fine, processi catalitici, recupero di sottoprodotti della produzione di base...); ambientale (trattamento biologico dei rifiuti, biosensori per rilevare l'inquinamento...); energetico (utilizzo di materiale agricolo di scarto, dell'energia solare..).

CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO.
Sequenza predeterminata di stadi che va dal concepimento di un nuovo prodotto fino al suo declino. Si basa sull’analisi dell’andamento delle vendite e distingue quattro fasi di evoluzione:

  1. introduzione, fase in cui si hanno tutti i problemi caratteristici dell’inserimento di un prodotto sul mercato per la prima volta, come per esempio gli investimenti tecnologici, senza ancora nessun profitto
  2. sviluppo, periodo di rapida accettazione da parte del mercato, con un conseguente inizio e successivo miglioramento dei profitti
  3. maturità, esiste un periodo di rallentamento nella crescita delle vendite dovuto al raggiungimento dell’accettazione del prodotto da parte dei potenziali utilizzatori, i profitti si stabilizzano a causa delle accresciute spese di marketing per difendere il prodotto dalla concorrenza.
  4. declino, è caratterizzato dall’invecchiamento del prodotto per il quale si manifesta una netta tendenza al calo delle vendite e quindi una diminuzione dei profitti.

CULTURA.
L'intero complesso di conquiste, tecnologie, tradizioni, percezioni, valori, costumi ed altre capacità delle società e dell'individuo che collegano i comportamenti del passato a quelli del presente. La cultura influenza idee e azioni di individui e gruppi e le interazioni tra questi e l'ambiente.

CULTURA AMBIENTALE.
L'intero complesso delle conoscenze (formali e informali) che accrescono la comprensione dei fenomeni ambientali e correggono i comportamenti umani tendenti alla distruzione delle risorse.

DESIGN AMBIENTALE.
Progettazione che analizza tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto con riferimento alla scelta dei materiali da utilizzare, allo studio di assemblaggi del prodotto e alla conseguente facilità di separazione dei componenti, alla verifica che il prodotto possa essere riciclato e riutilizzato o possa facilmente essere smaltito come rifiuto.

DESIGN FOR ASSEMBLY (DfA)
Processo progettuale volto al miglioramento del design di prodotto in modo da ottimizzare i tempi ed i costi di assemblaggio.

DESIGN FOR DISASSEMBLY (DfD)
Processo progettuale che ha come obiettivo lo sviluppo di un prodotto che, al termine del suo ciclo di vita, possa essere smontato con facilità, in modo che i suoi componenti possano essere riutilizzati è riciclati nel processo produttivo.

ECOLOGIA.
Termine coniato nel 1866 da Ernst Haeckel, la cui definizione era: "totalità delle scienze delle relazioni dell'organismo con l'ambiente, comprese tutte le condizioni dell'esistenza nella loro accezione più ampia". Nell'accezione contemporanea indica lo studio interdisciplinare delle problematiche ambientali e la ricerca delle possibili modalità di recupero degli squilibri. Ecologia non è quindi solo protezione della natura o studio dell'inquinamento. Si occupa fondamentalmente dei rapporti che legano gli esseri viventi, uomo compreso, all'ambiente che li circonda e richiede il contributo di molte scienze (geografia, botanica, zoologia, biologia, biochimica, medicina, antropologia, etc.). L'ecologia generale si occupa principalmente di due settori: biosfera ed ecosistemi.

ECOLOGIA DOMESTICA.
Si interessa degli equilibri ecologici e dei rapporti tra casa ed abitanti, delle possibili fonti di inquinamento interne e degli influssi che i comportamenti domestici determinano sull'ambiente esterno. La casa è un ecosistema artificiale di piccole dimensioni, per le cui analisi è possibile utilizzare i principi riferibili ad un ecosistema naturale.

EDUCAZIONE.
L'insieme dei processi e degli effetti della formazione umana, consistente nel proporre e nell'apprendere complessi di conoscenze, attitudini, comportamenti e pratiche.

EDUCAZIONE AMBIENTALE.
Processo educativo orientato ad approfondire la conoscenza delle interazioni uomo-ambiente utilizzando una prospettiva interdisciplinare ed un approccio di problematizzazione e ricerca di soluzione degli aspetti rilevanti e critici che derivano da tali interazioni. Concerne il progresso delle conoscenze e delle azioni miranti ad una integrazione sempre più adeguata dei soggetti e dei gruppi sociali al contesto ambientale, preoccupandosi della salvaguardia e dell'uso sempre più corretto delle risorse.

IMPATTO AMBIENTALE.
Scontro con l'ambiente. Nel caso di una attività o di presenza umana in una data zona, ci si riferisce all'effetto inquinante che ne può derivare. Studiare l'impatto ambientale di una data attività umana significa valutarne tutte le possibili e più varie conseguenze a livello ambientale.
Insieme di parametri che vanno a determinare la salvaguardia dell’ambiente: il consumo di energia richiesto e la quantità delle risorse naturali necessarie nella produzione di un manufatto, la qualità e la pericolosità reale dei rifiuti dispersi nell’ambiente, la possibilità di smaltimento dei prodotti che, una volta utilizzati, non possono essere riciclati.

INQUINAMENTO.
Presenza di materia o di energia la cui natura, collocazione, quantità, produce effetti indesiderabili sull'ambiente. La contaminazione o l'alterazione di porzioni o aspetti dell'ambiente sempre più numerosi provoca l'accumulo di impurità e minaccia la vita degli organismi viventi. Esistono varie forme di inquinamento dell'aria, dell'acqua, del suolo, acustico, biologico, radioattivo, termico, ecc... I sistemi di controllo consistono nelle misurazioni quantitative e qualitative delle cause e degli effetti dell'inquinamento, in modo da programmare ed attuare interventi preventivi e correttivi.

LIFE CYCLE DESIGN
Studio preliminare nella fase di progettazione del prodotto, che ne analizza l’impatto ambientale durante tutto il suo ciclo di vita, dalla produzione all’utilizzo, dalla dismissione allo smaltimento.

MATERIALI ECOLOGICI.
Sono quei materiali che hanno un impatto minimo sull’ambiente pur assicurando massima efficienza funzionale. I materiali ecologici originati da componenti della biosfera sono  biodegradabili e ciclici, mentre quelli originati dalla tecnosfera sono facilmente riciclabili e possono essere contenuti all’interno di sistemi di produzione a “ciclo chiuso”.

RESIDUI POST CONSUMO o RIFIUTI POST DOMESTICI
Sono i rifiuti raccolti e selezionati dopo che il prodotto è stato usato dal consumatore. Includono il vetro, i giornali e le lattine che vengono gettati negli appositi contenitori per lo smaltimento. Hanno in genere una composizione molto più variabile rispetto ai residui pre-consumo.

RESIDUI PRE CONSUMO o RIFIUTI POST INDUSTRIALI.
Sono gli scarti generati presso l’impianto o le strutture produttive.

SVILUPPO.
(ecocompatibile, o più comunemente, sostenibile). Razionalizzazione dell'uso delle risorse naturali e culturali, di tecnologie alternative e di sistemi di produzione mirati al controllo dello spreco delle risorse non rinnovabili.

TECNOSFERA.
E’ composta dai componenti e materiali sintetici e compositi formati dall’intervento umano nel riordinamento e nella combinazione di componenti e materiali della biosfera, della geosfera e dell’atmosfera. I materiali della tecnosfera veri e propri (per esempio i polimeri sintetici come le plastiche) non possono rientrare nella biosfera con un semplice processo di biodegradazione.

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